Angelo che dal ponte ci chiede di cambiare…

Angelo che dal ponte ci chiede di cambiare…

Angelo, un randagio se vogliamo utilizzare le etichette tipiche della falsa natura umana. Un essere vivente per Madre Natura, un Suo figlio. Di quelli che se ne vanno troppo presto perché decidono di gridare all’uomo la parola BASTA!

Tanti simboli intorno al suo sacrificio. L’albero in cui è stato legato ed impiccato ancora vivo, che dovrebbe rappresentare la vita ma che invece è diventato il suo patibolo; e poi quattro (dis)umani vuoti a perdere armati di mazza a bastonarlo mentre la sua coda scodinzolava alla vita. Quella mazza da carpentiere gli sottraeva il dono della vita ad ogni colpo dei quattro fedeli rappresentanti del diavolo.

Calabria, Sangineto, in provincia di Cosenza, è solo un punto su una mappa. Quel giorno, in quello stesso istante,  con Angelo stavano morendo milioni di altri animali in modo terrificante. Uccisi per gusto, noia, vanità,  letali motivi con la comune matrice  della soverchiante violenza umana.

E’ diventato un simbolo Angelo, cagnolino dolce, puro, un nostro amico e fratello. Poche le immagini di lui, ma quelle poche immagini da vivo ci trasmettono una forza immensa. Quella forza che gli ha permesso di avere fiducia nell’uomo fino all’ultimo colpo letale. Quella fiducia che tante persone, volontari e associazioni non hanno tradito creando un onda di INDIGNAZIONE che ha prodotto una elevata pressione mediatica la quale ha permesso al giudice Alfredo Cosenza di infliggere il massimo della pena prevista ai quattro ragazzi, accogliendo cosi la richiesta della pubblica accusa.

Il massimo della pena purtroppo non li obbliga al carcere ma dovranno pagare 2000 euro per ciascuna associazione costituitasi parte civile. Pagheranno quasi 50.000 euro a persona. Molto poco considerando che la vita di ogni essere vivente ha un valore incommensurabile.

Angelo ci sta chiedendo di approvare leggi a tutela dei suoi fratelli. Il suo grido soffocato dalla lurida corda legata all’albero ancora riecheggia e lo farà per sempre. Avrà giustizia solo quando chi uccide un essere senziente pagherà un prezzo altissimo. Loro passano un’intera vita a dedicarci amore incondizionato e tradire quell’amore assoluto deve significare essere condannati per ALTO TRADIMENTO di fronte al tribunale di MADRE NATURA!

La nostra associazione si batterà per questo fino alla fine dei nostri giorni!

“Ora io sono dall’altra parte del Ponte e da quassù vi chiedo di cambiare il mondo di laggiù…”

Grazie Angelo!