Per te il suo pelo è un vezzo
Per lui è vita

AIUTACI AD AIUTARLI

Visoni e cani-procione, conigli, ermellini e volpi, zibellini e scoiattoli. Ma anche agnellini, cani, gatti: almeno 70 milioni di animali sono allevati nel mondo per la loro pelliccia.

L’85% della produzione mondiale di pellicce deriva da allevamenti intensivi dislocati prevalentemente in Europa, ma anche in Cina, Stati Uniti, Canada, Russia e altri Paesi. 

Negli allevamenti le condizioni di privazione estreme fanno insorgere negli animali comportamenti stereotipati. Lo stress li induce perfino a provocarsi automutilazioni. Episodi di infanticidio, aggressione e cannibalismo sono all’ordine del giorno.

L’allevamento intensivo del visone è causa di gravi privazioni e prevede una forzata convivenza fra più individui nelle stesse gabbie: prigioni di rete metallica che misurano pochi centimetri quadrati (in genere 35X70 e 45 in altezza). I visoni, anche se nati in allevamento, sono animali selvatici e per questo sviluppano comportamenti stereotipati: saltano per ore senza tregua all’interno della gabbia, hanno paura dell’uomo, diventano aggressivi e si infliggono gravi lesioni (come la mutilazione di orecchie e coda), graffiano, mordono e scavano la gabbia, inseguono la propria coda in circolo.

In natura la loro vita è ben diversa: sono animali semiacquatici, possono immergersi sino a 5 metri di profondità e nuotano sott’acqua fino a 30 metri. Coprono distanze tra 1 e 3 km per cacciare. Sono abili corridori sulla terra ferma e hanno abitudini solitarie, non vivono in branco. Hanno un musetto curioso e uno splendido mantello, che è la causa di tutte le loro disgrazie. Non sono documentati comportamenti stereotipati nei visoni liberi.

In Italia, tra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto si allevano oltre 200.000 visoni ogni anno nelle ultime 20 strutture ancora attive: qui, questi animali trovano una morte lenta e dolorosa, in speciali camere a gas, con il monossido o il biossido di carbonio.

In Europa già 8 Paesi Regno Unito, Olanda, Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, alcune regioni del Belgio e la Germania hanno vietato l’allevamento di animali “da pelliccia” mentre in Italia tre Proposte di Legge sono ferme dal 2013.

AIUTACI AD AIUTARLI

Sostieni il nostro lavoro con una donazione, ogni giorno cambiamo il destino degli animali con la forza della legge, li salviamo dai maltrattamenti e chiediamo giustizia per loro.



Seguici

IAPL Italia Onlus INTERNATIONAL ANIMAL PROTECTION LEAGUE ITALIA – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale- Sede Legale: Via cavalieri di vittorio veneto 30, Villafranca d’Asti (AT) 14054 – Codice fiscale 92069040050

Copyright 2019 IAPL Italia Onlus INTERNATIONAL ANIMAL PROTECTION LEAGUE ITALIA –  Website Powered by Alice Borio (web solutions)

Scroll Up